VERIFICHE
Verifiche impianti elettrici e messa a terra
Controlli a norma (CEI e DPR 462/01) per la sicurezza di persone, ambienti e impianti
LAMTECK esegue verifiche periodiche sugli impianti elettrici e di messa a terra, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche e impianti in luoghi con rischio di esplosione, secondo quanto previsto dal D.P.R. 462/01.
Le verifiche sono eseguite da tecnici esperti e documentate da rapporti chiari e tracciabili.
Cosa prevede il D.P.R. 462/01?
La normativa obbliga il datore di lavoro a:
sottoporre a verifica periodica gli impianti elettrici e di messa a terra, con cadenza regolare
rivolgersi a organismi abilitati o professionisti autorizzati
conservare i verbali e i certificati per eventuali controlli
Cosa prevedono le Norme CEI
Tutte le verifiche tecniche sugli impianti elettrici sono eseguite da LAMTECK secondo quanto previsto dalle principali Norme CEI, riconosciute come standard tecnico ufficiale in Italia.
In particolare, facciamo riferimento alle norme CEI 64-8 e CEI 64-14 per la verifica degli impianti in bassa tensione, alle CEI EN 62305 per gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, e alle CEI EN 60079-17 per gli impianti in ambienti con rischio di esplosione (ATEX).
Le norme CEI stabiliscono le corrette procedure di verifica:
🔹 ispezioni visive e strumentali
🔹 prove di continuità e isolamento
🔹 misure di resistenza di terra
🔹 controlli dei dispositivi di protezione
Tutte le verifiche sono documentate, tracciabili e svolte da personale qualificato, con strumentazione idonea e tarata.
Perché è importante fare la verifica?
- tutela persone, macchinari e beni da guasti elettrici, cortocircuiti e scariche
- garantisce la conformità normativa e l’evitamento di sanzioni
- contribuisce alla continuità operativa dell’azienda
Cosa rilasciamo?
- Verbale tecnico completo della verifica eseguita
- Eventuale relazione tecnica con indicazioni di adeguamento
- Raccomandazioni personalizzate in caso di non conformitÃ
Quando fare la verifica?
- Alla prima messa in esercizio dell’impianto (verifica iniziale)
- Ogni 2 o 5 anni, a seconda della tipologia di impianto e del rischio
- Dopo modifiche sostanziali, guasti o interventi rilevanti